Mar 08 2009
Che cos’è il file Raw ? Il negativo della fotografia digitale.
Tra le varie possibilità offerte dalle moderne macchine digitali, c’è quella che permette di scegliere in che modo salvare le immagini. Infatti oltre alla risoluzione (vedere tabella in basso), si può scegliere anche tra diversi “formati”. Tra questi il più interessante è il Raw.

1. Che cos’è?
Il Raw è uno dei “formati” con cui le fotocamere digitali possono salvare i dati acquisiti durante lo scatto; è quindi, a tutti gli effetti, un tipo di file come il Jpeg e il Tiff. A differenza di questi però, il file Raw contiene dati “grezzi”, ossia dati a cui la macchina fotografica non applica nessuna regolazione. Questa particolare caratteristica, fa in modo che il file Raw porti con se molte più informazioni rispetto al Jpeg e che quindi si presti maggiormente alla correzione di eventuali errori commessi in fase di ripresa. Di contro però il file raw non può essere “letto” da un qualsiasi programma dedicato alle immagini, ma ha bisogno di una particolarere tipologia di software nota come “Raw converter”.
Grazie a questo tipo di programma, una volta applicate le opportune regolazioni, è possibile trasformare il file Raw in un immagine dal formato più comune e quindi leggibile da ogni tipo di programma per la visualizzazione delle immagini. E’ importante sottolineare che il file Jpeg (o Tiff) così ottenuto è più “ricco” e preciso dell’equivalente Jpeg creato direttamente dalla macchina ed è quindi buona norma scattare sempre in raw per poter effettuare la conversione al meglio in un secondo momento.
C’è inoltre da aggiungere che ogni produttore ha sviluppato uno specifico tipo di file raw ma la logica sopradescritta resta valida in tutti i casi. La seguente tabella mostra il nome che ogni produttore ha attribuito al “proprio” file raw:
- Canon: CRW (Canon RaW)
- Nikon: NEF (Nikon Electronic Format)
- Kodak: DCR (Digital Camera Raw)
- Olympus: ORF (Olympus Raw Format)
- Fuji: RAF
- Minolta: MRW (Minolta RaW)
- Epson: ERW (Epson RaW)
- Foveon: X3F
- ADOBE: DNG
L’evoluzione di questi file è costante e può capitare che un Raw converter non aggiornato, non riesca a leggere il file Raw prodotto dalle più recenti macchine fotografiche (anche i raw converter forniti dalle case produttrici di fotocamere, tipo Canon Digital Photo per Canon e Capture NX per Nikon, potrebbero non leggere file raw di più recente creazione della stessa casa). Normalmente i produttori di software mettono a disposizione i necessari aggiornamenti (o nuove versioni del programma), ma se si installa un raw converter è sempre meglio controllare sul sito di appartenenza la compatibilità del programma con i più recenti file raw prodotti. A titolo di esempio si scorra a questo indirizzo http://www.rawtherapee.com/?mitem=4&faqid=1 la lista delle compatibilità di rawtherapee, uno dei più apprezzati raw converter attualmente sul mercato.
2. I vantaggi
I vantaggi di scattare scegliendo come formato di salvataggio il Raw sono però tanti:
- Il formato Raw, registra un numero maggiore di informazioni rispetto a tutti gli altri formati immagine. Dati che in fase di conversione possono essere utilizzati per correggere eventuali errori commessi in fase di ripresa.
- Il formato Raw è quindi come un negativo; e come da questo possono essere ottenute diverse stampe, così da un unico file Raw si possono ottenere diverse versioni della stessa foto.
- Se da un file Raw si può ottenere un file Jpeg non è possibile effettuare l’operazione inversa. Il possesso del file Raw quindi aiuta, in caso di contriversie, a stabilire la paternità dell’opera.
- Le case produttrici di Raw converter, migliorano questi programmi di anno in anno. Lo sviluppo dei programmi Raw converter pertanto, prmette di ottenere dai file Raw, immagini sempre più dettagliate. Scattare in Raw quindi, significa poter sperare un giorno di ottenere dettagli anche da quegli scatti che con i convertitori attuali non forniscono immagini soddisfacenti! Scattare in Raw quindi è anche un investimento sul futuro.
3: Ma perchè preferire il Raw al Jpeg?
Apparentemente anche sul Jpeg è possibile intervenire in maniera soddisfacente per correggere qualsiasi tipo di errore commesso in fase di ripresa. infatti è possibile schiarire le ombre, scurire le parti troppo chiare, modifcare i colori. In più, tutto è molto veloce perchè non è necessario utilizzare nessun converter; ogni operazione è gestibile direttamente con un comune programma di fotoritocco (Photoshop, etc. etc.).
Le cose però stanno diversamente. Infatti ogni intervento effettuato sul Jpeg, comporta una modifica che nel momento del salvataggio, si traduce in una perdita di dati! Così, modifica dopo modifica, salvataggio dopo salvataggio, la qualità del file (e quindi dell’immagine) si deteriora irrimediabilmente. Inoltre, almenochè non si abbiano delle copie del file originale, non è possibile tornare indietro al Jpeg originale!
Utilizzando il file Raw invece è possibile apportare, in ogni momento, qualsiasi cambiamento, senza mai correre il rischio di deteriorare il file. Alla fine di ogni sessione di lavoro inoltre, non solo si possono salvare diverse versioni Jpeg del Raw originale, ma è possibile cancellare sul Raw ogni intervento, senza perdere nessuna informazione.
Ma la ragione per cui è preferibile utilizzare il file Raw non risiede solo in questo. Infatti gli interventi effettuati su file Raw si caratterizzano anche per una qualità più elevata. Il motivo principale di questa superiorità sta nel fatto che il file Raw, avendo a disposizione dati grezzi sui quali il software della macchina non è intervenuto con nessuna regolazione specifica, consente operazioni molto più accurate ed efficaci. Per apprezzare la differenza tra un file Raw (dati grezzi) e uno Jpeg (dati elaborati e compressi) è sufficiente effettuare qualche intervento di recupero su parti dell’immagine considerate troppo chiare. Si noterà che il Raw offre prestazioni quasi miracolose!

4. Risoluzione e formati a confronto
Questa tabella mostra le diverse opzioni selezionabili su una reflex (in questo caso, Canon 450D). Oltre alla risoluzione, il fotografo può impostare la “compressione” e il “formato” (sul menù della Canon, entrambe sotto un’unica voce “Qualità”) con cui salvare l’immagine. I dati sono poi messi a confronto con la relativa dimensione (media) del file.
| Risoluzione | Qualità | Dimensione file |
|
| 4.272×2.592 | RAW + Jpeg L qualità alta | 25.400 Kb* | |
| 4.272×2.592 | RAW | 18.400 Kb | |
| 4.272×2.592 | Jpeg L qualità alta | 7.000 Kb | |
| 4.272×2.592 | Jpeg L qualità normale | 3.600 Kb | |
| 3.088×2.056 | Jpeg L qualità alta | 4.000 Kb | |
| 3.088×2.056 | Jpeg L qualità normale | 2.000 Kb | |
| 2.256×1.504 | Jpeg L qualità alta | 2.500 Kb | |
| 2.256×1.504 | Jpeg L qualità normale | 1.300 Kb |
* In questo caso (scatto in modalità Raw+Jpeg) non si tratta della dimensione del file, ma dello spazio occupano sulla scheda di memoria da entrambi i file (che appunto restano distinti).







23 March 2009, ore 2:20
[...] Raw è un formato di memorizzazione di immagini. E’ usato soprattutto dalle fotocamere digitali [...]
9 May 2009, ore 7:56
Alla faccia della spiegazione! E’ ottima!
Cmq mi chiedo… chissà se la mia compattina permette di scattare in raw..
15 February 2010, ore 15:17
Vorrei sapere come faccio ad impostare una HR su una Canon EOS500D per le foto, intendo vorrei avere un 300 dpi come risoluzione. Adesso, anche impostando la qualita’ piu’ alta con il RAW, ho sempre 72 dpi.
Grazie per risposta.
Daniela
16 February 2010, ore 14:11
Ciao,
credo sia impossibile. Premetto che il valore dpi ti serve solo per la stampa o la pubblicazione via web. Cmq i file jpg vengono aperti a 72, mentre i raw a 240dpi. Questo però non è mica un problema. Se deideri ottenere un valore diverso, supponiamo 300, devi solo andare in Photoshop e cliccare su “Immagine > Dimensione immagine” avendo cura di non spuntare l’opzione “ricampiona l’immagine”. Se per esempio ridimensioni un’immagine della 500D a 300 dpi senza la ricampionatura diventa 40,23 X 26,82 al posto di 167,64 X 111,76 cm e non modifica il suo peso!
A mio avviso però si tratta di un falso problema. Se tu invii l’immagine al laboratorio, così com’è, e chiedi una stampa non superiore a 40,23 X 26,82 otterrai ugualmente un’ottimo risultato.
16 February 2010, ore 18:58
Grazie x risposta ed aiuto.
16 February 2010, ore 20:24
Figurati,
aggiungo solo che con altre macchine la foto viene importata con un valore dpi diverso. Ma non è assolutamente un problema. Teoricamente, lo sarebbe solo se si decidesse di stampare, senza specificare la dimensione di stampa.
Ciao