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Apr 26 2009

Dan Winter: il ritratto senza compromessi contro la massificazione

Tag:Tag , , admin @ 16:20

Dan Winter, è un fotografo  che ha eseguito una serie di ritratti a vari personaggi dello spettacolo per la rivista New York. Sul sito The New York Actor sono visibili 31 ritratti molto particolari. L’autore infatti ha ripreso personaggi del calibro di Meryl Streep, Lauren Bacall, Robert De Niro, John Turturro, Jessica Lange, Sarah Jessica Parker, Glenn Close, Christopher Walken senza preoccuparsi di utilizzare nessuna accortezza tesa a valorizzarne il lato migliore (come spesso si suggerisce nei corsi di fotografia!). Dan infatti,  non ha utilizzato obiettivi che ne esaltassero le proporzioni o effetti di photoshop tesi a smorzare le asperità della pelle, ma ha badato a fotografare, riprendendo i personaggi  nel modo in cui  li ha visti lui. In barba a canoni e standard! Per avere un’idea di quanto detto, si osservino come esempio i ritratti di Meryl Streep Sarah Jessica Parker o quello, semplicemente magnifico, di Chita Rivera.

Poi però si visiti anche il sito http://www.portraitprofessional.com/ che propone un software in grado di rendere tutti belli biondi e molto come la mamma-medio-borghese-americana ci vorrebbe e si traggano le conclusioni.

Per fortuna che c’è ancora chi non segue i modelli e non si lascia omologare da standard socio-economici preconfezionati. Così è ancora garantita la diversità; così è ancora possibile trovare spazio; così è ancora possibile guardare il mondo e scoprirlo bello perchè vario. Così è ancora possibile scoprirsi stupiti. Insomma, per fortuna che ci sono i grandi autori della fotografia. E’ un bene per la fotografia, ma anche per tutta l’umanità.

Il servizio fotografico lo potete vedere qui: The New York Actor


Jan 10 2009

André Kertész: il maestro dei maestri


André Kertész (Budapest,1894) è considerato a ragione uno dei più grandi maestri del XX secolo. Il suo lavoro, caratterizzato da una ricerca silenziosa e discreta del mondo, ha ispirato fotografi come Brassai, Robert Doisneau, Willy Ronis, Moholy-Nagy ed Henri Cartier-Bresson; proprio quest’ultimo, parlando del grande ungherese ha detto: “tutto quello che abbiamo fatto Kertész l’ha fatto prima”.

Si forma fotografando l’esercito Austro-Ungarico e le strade della sua città, coltivando in questo modo, una passione sbocciata a diciotto anni. Nel 1925, dopo aver lasciato un comodo impiego alla Borsa di Budapest, si trasferisce a Parigi per dedicarsi esclusivamente alla fotografia; l’ambiente è stimolante e dopo soli due anni Kertész vede nascere al Sacre du Printemps Gallery la sua prima mostra fotografica. In Francia, tra i primi a sfruttare la rivoluzionaria Leica 35mm, sviluppa una “nuova visione” lirico-modernista grazie alla quale ci ha lasciato scatti indimenticabili come quello della Torre Eiffel (1927), dello studio di Mondrian (1926) e del ballerino satirico (1927). Sempre in questo periodo crea la famosa serie di nudi distorti che, anche a distanza di molti anni, ci appare straordinariamente moderna.

Nel 1936 sbarca a New York chiamato dall’agenzia Keystone dove, nonostante la sua predisposizione per la strada, lavora prevalentemente in studio senza ottenere quei riconoscimenti cui sperava. I migliori lavori del periodo statunitense sono quelli legati a progetti personali come quello in cui fotografa dalla finestra su Washington Square acuendo quella maestria nella costruzione dell’immagine che lo ha reso celebre.

Nel 1962 si ritira dedicandosi al recupero della sua produzione artistica e alla riscoperta dei negativi del periodo 1912-36 poco prima che (nel 1964) il Museum of Modern Art di New York, dedicandogli una grandiosa retrospettiva, lo consacri tra i grandi maestri di tutti i tempi. Muore a New York nel 1985 dopo aver donato tutti i suoi negativi allo Stato Francese.

wandering violinist

Andre Kertesz, Wandering Violinist, Abony, Ungheria, 1921

Per ammirare alcuni lavori del maestro:

http://www.masters-of-photography.com/K/kertesz/kertesz_wandering_violinist_full.html

http://www.masters-of-photography.com/K/kertesz/kertesz_montmartre_full.html

http://www.masters-of-photography.com/K/kertesz/kertesz_distortion_full.html

http://www.metmuseum.org/toah/hd/phsr/hob_1987.1100.321.htm

http://www.clevelandart.org/explore/artistwork.asp?searchText=Kert%E9sz&tab=1&recNo=0&woRecNo=0


Dec 02 2008

La fotografia subacquea di David Doubilet

Quando si pensa alla fotografia subacquea si pensa immediatamente ad immagini dominate dal blu profondo del mare, dal giallo squillante dei pesci tropicali e dal rosso intenso dei coralli. Si pensa al silenzioso caleidoscopio di colori che solo gli abissi sanno regalare. Associare la fotografia in bainco e nero alla fotografia subacquea non è un’operazione naturale.

Eppure, c’è chi ha ripensato e ha riscritto con le sue immagini le regole di questa associazione. C’è chi ha creato un vero e proprio, nuovo e impensato legame. Le immagini di David Doubilet sono questo: uno splendido legame tra la fotografia in bianco e nero e la fotografia subacquea.

Il sito dell’autore è http://www.daviddoubilet.com



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