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Se la foto non fosse così eleoquente e la fonte dell’articolo qui riportato ( Corriere.it) non fosse così autorevole, penserei ad uno scherzo di qualche buontempone!

Nell’indimenticabile film d’animazione «Alla ricerca di Nemo», lo squalaccio terribile Bruce (Bruto) sorrideva con fare minaccioso dalla locandina. Un sub è riuscito ora a catturare una sequenza quasi identica a quella vista sul grande schermo.
INCONTRO RAVVICINATO - L’incredibile scatto è opera di Amos Nachoum, un 59enne esperto dei fondali marini e guida di coraggiosi sub che vogliono vedere da vicino le grosse creature dei mari. L’incontro ravvicinato con il predatore di oltre 4 metri di lunghezza è avvenuto nelle acque vicino alla costa messicana di Guadalupe.
«MAI IN PERICOLO» - La foto ricorda Bruto nel film del 2003 della Pixar/Disney, lo squalo bianco con i suoi 202 denti che fa riunioni di autocoscienza per convincersi che gli altri pesci sono amici e non cibo. Anche se basta l’odore del sangue per farne uscire, ad un certo punto, la sua vera natura. Il sub ha spiegato ai media britannici che «in nessun momento si è sentito in pericolo» e che «questi squali non sono creature così feroci, il pericolo è spesso nelle nostre teste».
Fonte
http://www.corriere.it/animali/09_novembre_03/squalo-che-sorride-come-in-nemo_8e685e4e-c87c-11de-b35b-00144f02aabc.shtml
Riportiamo la celebre immagine di Ruth Orkin, American girl in Italy, che ha contribuito a lanciare nel mondo l’idea degli Italiani “pappagalli”.

Seguendo questo link potrete leggere un interessante articolo del corriere della sera dedicato ad uno dei personaggi che compaiono in questa foto. Per gli amanti degli aneddoti!
Dan Winter, è un fotografo che ha eseguito una serie di ritratti a vari personaggi dello spettacolo per la rivista New York. Sul sito The New York Actor sono visibili 31 ritratti molto particolari. L’autore infatti ha ripreso personaggi del calibro di Meryl Streep, Lauren Bacall, Robert De Niro, John Turturro, Jessica Lange, Sarah Jessica Parker, Glenn Close, Christopher Walken senza preoccuparsi di utilizzare nessuna accortezza tesa a valorizzarne il lato migliore (come spesso si suggerisce nei corsi di fotografia!). Dan infatti, non ha utilizzato obiettivi che ne esaltassero le proporzioni o effetti di photoshop tesi a smorzare le asperità della pelle, ma ha badato a fotografare, riprendendo i personaggi nel modo in cui li ha visti lui. In barba a canoni e standard! Per avere un’idea di quanto detto, si osservino come esempio i ritratti di Meryl Streep, Sarah Jessica Parker o quello, semplicemente magnifico, di Chita Rivera.
Poi però si visiti anche il sito http://www.portraitprofessional.com/ che propone un software in grado di rendere tutti belli biondi e molto come la mamma-medio-borghese-americana ci vorrebbe e si traggano le conclusioni.
Per fortuna che c’è ancora chi non segue i modelli e non si lascia omologare da standard socio-economici preconfezionati. Così è ancora garantita la diversità; così è ancora possibile trovare spazio; così è ancora possibile guardare il mondo e scoprirlo bello perchè vario. Così è ancora possibile scoprirsi stupiti. Insomma, per fortuna che ci sono i grandi autori della fotografia. E’ un bene per la fotografia, ma anche per tutta l’umanità.
Il servizio fotografico lo potete vedere qui: The New York Actor
