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Aug 22 2009

Contenta-converter

Tag:admin @ 8:24

Contenta-converter è un altro dei programmi raw converter di cui vi abbiamo parlato recentemente. Non è free ma in compenso è decisamente semplice da utilizzare. E’ disponibile una versione per windows e una per Mac. Da provare!

Il sito dello sviluppatore www.contenta-converter.com


Jul 09 2009

Francia: distrutte oltre 500 foto di Cartier-Bresson

Francia: distrutte oltre 500 foto di Cartier-Bresson
Motivazione? All’epoca la fotografia non era considerata un’arte!

Negli anni ‘90 in Francia sono state buttate nella spazzatura centinaia di foto di Henri Cartier-Bresson, uno dei più grandi fotografi del XX secolo, i cui lavori si vendono all’asta a caro prezzo. L’eclatante notizia è riportata oggi (cfr. ieri 8/7/2009) dal quotidiano Le Monde.
Quanti scatti sarebbero finiti nella spazzatura? Almeno 551, scrive il giornale, donati allo Stato dallo stesso Cartier-Bresson. Un tesoro insomma. E per quale motivo? Perché erano danneggiati, quindi sono stati distrutti, buttati nella spazzatura.

Nel mondo della fotografia un gesto del genere è alquanto “sacrilego”. E Le Monde spiega la vicenda entrando nei dettagli. C’erano 358 foto di diversi formati incollate su pannelli di legno che erano state esposte nell’autunno 1955 al padiglione Marsan del Louvre. C’erano 68 prove realizzate in preparazione di quella mostra. Vanno aggiunte altre 104 foto che Cartier-Bresson aveva realizzato apposta per una mostra del 1970 al Grand Palais. E 21 ritratti di gente comune, formato 40 x 50, scattati su richiesta dello Stato. Esattamente 551, dunque. Le Monde porta a galla ora uno scandalo rimasto sommerso per oltre vent’anni. Ad aiutare il giornale, la vedova del fotografo, Martine Franck.

Nel dicembre 1968 la maggior parte delle foto - 426, degli anni Trenta e del dopoguerra - vengono trasferite, su richiesta di Cartier-Bresson, dalla Biblioteca Nazionale di Francia al Centro nazionale delle arti contemporanee. È qui che anni dopo, nel 1991, i conservatori si rendono conto che le fotografie sono in pessimo stato. Hanno subito i danni di una forte umidità. Allora «i pannelli di legno sono stati segati e distrutti», ammette ora Claude Allemand-Cosneau che, dal 2001, dirige il Fondo nazionale di arte contemporanea (erede del Cnac). La spiegazione non può essere più banale: «All’epoca la fotografia non era considerata un’opera d’arte».

Notizia tratta dalla Gazzetta di Parma


Apr 26 2009

Dan Winter: il ritratto senza compromessi contro la massificazione

Tag:Tag , , admin @ 16:20

Dan Winter, è un fotografo  che ha eseguito una serie di ritratti a vari personaggi dello spettacolo per la rivista New York. Sul sito The New York Actor sono visibili 31 ritratti molto particolari. L’autore infatti ha ripreso personaggi del calibro di Meryl Streep, Lauren Bacall, Robert De Niro, John Turturro, Jessica Lange, Sarah Jessica Parker, Glenn Close, Christopher Walken senza preoccuparsi di utilizzare nessuna accortezza tesa a valorizzarne il lato migliore (come spesso si suggerisce nei corsi di fotografia!). Dan infatti,  non ha utilizzato obiettivi che ne esaltassero le proporzioni o effetti di photoshop tesi a smorzare le asperità della pelle, ma ha badato a fotografare, riprendendo i personaggi  nel modo in cui  li ha visti lui. In barba a canoni e standard! Per avere un’idea di quanto detto, si osservino come esempio i ritratti di Meryl Streep Sarah Jessica Parker o quello, semplicemente magnifico, di Chita Rivera.

Poi però si visiti anche il sito http://www.portraitprofessional.com/ che propone un software in grado di rendere tutti belli biondi e molto come la mamma-medio-borghese-americana ci vorrebbe e si traggano le conclusioni.

Per fortuna che c’è ancora chi non segue i modelli e non si lascia omologare da standard socio-economici preconfezionati. Così è ancora garantita la diversità; così è ancora possibile trovare spazio; così è ancora possibile guardare il mondo e scoprirlo bello perchè vario. Così è ancora possibile scoprirsi stupiti. Insomma, per fortuna che ci sono i grandi autori della fotografia. E’ un bene per la fotografia, ma anche per tutta l’umanità.

Il servizio fotografico lo potete vedere qui: The New York Actor


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