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Jan 10 2009

André Kertész: il maestro dei maestri


André Kertész (Budapest,1894) è considerato a ragione uno dei più grandi maestri del XX secolo. Il suo lavoro, caratterizzato da una ricerca silenziosa e discreta del mondo, ha ispirato fotografi come Brassai, Robert Doisneau, Willy Ronis, Moholy-Nagy ed Henri Cartier-Bresson; proprio quest’ultimo, parlando del grande ungherese ha detto: “tutto quello che abbiamo fatto Kertész l’ha fatto prima”.

Si forma fotografando l’esercito Austro-Ungarico e le strade della sua città, coltivando in questo modo, una passione sbocciata a diciotto anni. Nel 1925, dopo aver lasciato un comodo impiego alla Borsa di Budapest, si trasferisce a Parigi per dedicarsi esclusivamente alla fotografia; l’ambiente è stimolante e dopo soli due anni Kertész vede nascere al Sacre du Printemps Gallery la sua prima mostra fotografica. In Francia, tra i primi a sfruttare la rivoluzionaria Leica 35mm, sviluppa una “nuova visione” lirico-modernista grazie alla quale ci ha lasciato scatti indimenticabili come quello della Torre Eiffel (1927), dello studio di Mondrian (1926) e del ballerino satirico (1927). Sempre in questo periodo crea la famosa serie di nudi distorti che, anche a distanza di molti anni, ci appare straordinariamente moderna.

Nel 1936 sbarca a New York chiamato dall’agenzia Keystone dove, nonostante la sua predisposizione per la strada, lavora prevalentemente in studio senza ottenere quei riconoscimenti cui sperava. I migliori lavori del periodo statunitense sono quelli legati a progetti personali come quello in cui fotografa dalla finestra su Washington Square acuendo quella maestria nella costruzione dell’immagine che lo ha reso celebre.

Nel 1962 si ritira dedicandosi al recupero della sua produzione artistica e alla riscoperta dei negativi del periodo 1912-36 poco prima che (nel 1964) il Museum of Modern Art di New York, dedicandogli una grandiosa retrospettiva, lo consacri tra i grandi maestri di tutti i tempi. Muore a New York nel 1985 dopo aver donato tutti i suoi negativi allo Stato Francese.

wandering violinist

Andre Kertesz, Wandering Violinist, Abony, Ungheria, 1921

Per ammirare alcuni lavori del maestro:

http://www.masters-of-photography.com/K/kertesz/kertesz_wandering_violinist_full.html

http://www.masters-of-photography.com/K/kertesz/kertesz_montmartre_full.html

http://www.masters-of-photography.com/K/kertesz/kertesz_distortion_full.html

http://www.metmuseum.org/toah/hd/phsr/hob_1987.1100.321.htm

http://www.clevelandart.org/explore/artistwork.asp?searchText=Kert%E9sz&tab=1&recNo=0&woRecNo=0


Dec 02 2008

La fotografia subacquea di David Doubilet

Quando si pensa alla fotografia subacquea si pensa immediatamente ad immagini dominate dal blu profondo del mare, dal giallo squillante dei pesci tropicali e dal rosso intenso dei coralli. Si pensa al silenzioso caleidoscopio di colori che solo gli abissi sanno regalare. Associare la fotografia in bainco e nero alla fotografia subacquea non è un’operazione naturale.

Eppure, c’è chi ha ripensato e ha riscritto con le sue immagini le regole di questa associazione. C’è chi ha creato un vero e proprio, nuovo e impensato legame. Le immagini di David Doubilet sono questo: uno splendido legame tra la fotografia in bianco e nero e la fotografia subacquea.

Il sito dell’autore è http://www.daviddoubilet.com


Nov 15 2008

Classica

Le immagini e gli autori che hanno fatto la storia della fotografia

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André Kertész: il maestro dei maestri

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E in più… un’intera lista di siti internet dedicati a grandi maestri della fotografia

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Sebastiao Salgado Utilizzando la tecnica del bianco e nero, affronta i temi più controversi della nostra era, dai diritti dei lavoratori, alla povertà. Cliccando su questo link si accede ad una pagina intera con ulteriori collegamenti

Henri Cartier-Bresson Il maestro per antonomasia. Ha fatto la storia della fotografia moderna

Robert Doisneau Il suo obiettivo è l’uomo, e la sua condizione, spesso difficile, nella società

Araki Nobuyoshi Fotografo giapponese provocatorio e dissacrante, molto quotato dai collezionisti di tutto il mondo per le sue fotografie di donne

Helmut Newton Idolatrato fotografo di moda modello ancora ineguagliato

Herb Ritts impose un nuovo modello di ritratto di personaggi della moda e del cinema; oltre l’evidenza dell’immagine patinata

Man Ray Forse il fotografo che più di tutti può dirsi legato alle avanguardie.  Tra dadaismo e surrealismo, ha il merito di portare la fotografia sul piano espressivo di pittura e scultura

Edward Weston Icona della fotografia americana del XX secolo caratterizzata da eleganza, semplicità e astrazione

David Seymour Specializzato in reportages di guerra, tra i fondatori dell’Agenzia Magnum (con Bresson)


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