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Aug 07 2009

Stepok RAW Importer

Tag:Tag , , , admin @ 10:26

Stepok RAW Importer è un programma freeware il cui scopo è quello dare all’utente uno strumento per recuperare al meglio le le foto memorizzate in formato RAW. Le sue dimensioni contenute, e le modalità d’elaborazione che avvengono con sequenze guidate, ne fanno un prodotto semplice nell’utilizzo ed efficace.
L’unico inconveniente è che una volta effettuata una scelta non è possibile tornare indietro. Uno svantaggio trascurabile se si considera che il programma è free.

Il link del produttore http://www.stepok.net/eng/raw_importer.htm

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Mar 23 2009

Che cos’è un “Raw converter”? E’ un programma per convertire file RAW in JPG

Tag:Tag , , , admin @ 2:20

1. Che cos’è un software “Raw converter”?

Il Raw è un formato di memorizzazione di immagini. E’ usato soprattutto dalle fotocamere digitali Reflex (e ormai anche dalle compatte più evolute), e permette di salvare la fotografia immagazzinandone i dati originali prima che intervenga qualsiasi tipo di modifica.  Questo tipo di file però, se da un lato permette di salvare molte informazioni e si offre ad infinite operazioni di “correzione”, dall’altro non si presta ad un uso intuitivo perchè non tutti i programmi lo leggono e lo riconoscono.

Per rendere utilizzabile in qualche modo la grande quantità di informazioni presenti in un file Raw, è necessario utilizzare un programma “Raw converter” che, come dice il nome stesso, converte il Raw in un file più comune e universalmente leggibile come il Jpeg o il Tiff.

Esistono diversi software che svolgono egregiamente questo tipo di lavoro a all’utente non spetta che il compito di scegliere quello che si confà maggiormente alle sue esigenze. Detto questo però è necessario fare una precisazione. Infatti allo stesso modo con cui una pellicola diventa fotografia anche in base al tipo di processo di stampa utilizzato, così il file Raw (giustamente definito negativo digitale) diventa una fotografia anche in base al tipo di “Raw converter” utilizzato.  Il paragone è un po’ forzato ma non è fuoriluogo in quanto questi tipi di software, nel momento stesso in cui convertono un file Raw in un Jpeg, effettuano una sorta di creazione, che per quanto molto simile in tutti i programmi, presenta delle (pur minime) differenze che non sfuggono agli occhi dei fotografi più esigenti.

2. Perchè il file Raw non può essere manipolato direttamente come un Jpeg?

Per capire la ragione per cui un file Raw non è utilizzabile come un altro tipo di file grafico e apprezzare l’importanza dei programmi Raw converter, è necessario conoscere la struttura del sensore e comprenderne il funzionamento. Infatti questo si presenta come un insieme di aree sensibili ai colori rosso, verde e blu, disposte una accanto all’altra secondo una specie di matrice (denominata Bayer Pattern dal nome del suo inventore Bryce E. Bayer che lo realizzò per la prima volta nel 1976 alla Eastman Kodak.) Il Bayer Pattern combina un pixel rosso ed uno blu con 2 pixel verdi e ognuno di questi misura la rispettiva luce rossa, blue e verde secondo una scala di valori che va, nel caso di un sensore da 12 bit, da 0 a 4095.

Utilizzando questa matrice però si ottiene che, dopo aver scattato una foto, in ogni punto sono presenti informazioni relative ad uno solo dei colori primari (Red Green Blue).  Se per esempio la luce colpisce una zona dove è presente un’area sensibile al rosso, mancheranno le informazioni relative al verde e al blu necessarie per ottenere un colore preciso. Considerando però che ogni “fotografia digitale” è composta da punti, ciscuno dei quali è determinato da numeri che rappresentano le quantità dei tre colori primari rosso (R), verde (G) e blu (B) si capisce quanto sia importante ottenere in qualche modo i valori mancanti. E quindi, essendo indispensabile che ogni area fornisca valori apparteneneti ad ognuno dei tre colori fondamentali, si è costretti a procedere con l’interpolazione. L’operazione di interpolazione è quindi fondamentale nella “creazione” dell’immagine finale e a seconda di come viene effettuata genera immagini “diverse”.

Il file Raw conserva i dati prima che avvenga questa interpolazione e affida questa e le successive elaborazioni ai software Raw converter che quindi si rivelano in tutta la loro importanza in quanto partecipano attivamente alla creazione dell’immagine e si dimostrano a conti fatti più creatori che traduttori; non si dimentichi infatti che ogni programma effettua l’interpolazione a suo modo e quindi genera un’immagine diversa.

Ecco la ragione delle grandi potenziali del file Raw,  dell’impossibilità di utilizzarlo senza una opportuna conversione e dell’importanza della scelta del Raw converter più appropriato.

3. I software disponibili sul mercato

Ecco quindi che per ottenere un file utilizzabile (magari per una stampa) entrano in scena i software “Raw converter” che servono appunto a convertire o “sviluppare” il file Raw in un un formato grafico più comune.

Alcuni di questi programmi sono forniti direttamente dalle case produttrici di macchine fotografiche nel momento dell’acquisto di una di queste. E’ il caso di Canon Digital Photo Pro per chi ha acquistato una Canon, di  Capture NX per chi invece ha comperato una Nikon e di Photo Laboratory nel caso di Pentax.

Altri sono gratuiti, scaricabili direttamente dai siti dei rispettivi sviluppatori, e considerati ottime alternative. Gli esmpi più noti sono:  RAW Therapee, Able RAWer, FastStone Image Viewer, Stepok’s Raw Importer, IrfanView e i celeberrimi plug-in UFRaw di GIMP e Adobe Camera Raw di Photoshop.

4. Qual’è il migliore “Raw converter”? Tutti e nessuno. Ad ognuno il suo.

Come detto in precedenza, questi programmi sono in genere molto validi e alla fatidica domanda
su quale sia il miglio raw converter, non si può che rispondere affermando che la scelta deve tener presente le preferenze di ogni utente, la disponibilità ecomnomica e il tempo di cui ognuno dispone per questo tipo di lavoro. Detto questo pertanto, passiamo in rassegna alcuni dei programmi più noti riportando le esperienze raccolte di persona, i giudizi della rete e fornendo indicazioni e link di riferimento.

RAW Therapee è un programma gratuito, molto simile ad Adobe Lightroom (commerciale), disponibile anche in italiano. Considerato da molti il migliore, consente anche elaborazioni (taglio, modifica contrasto, saturazione, livelli …ecc.) tipiche di programmi di editing (come Photoshop). E’ quindi, a conti fatti, un programma molto completo.
http://www.rawtherapee.com (e compatibile con moltissime Fotocamere vedi lista>> )

Un tempo, Adobe Camera Raw era solo e semplicemente un plug-in di Photoshop da inserire nella cartella plugin/Formats, (http://www.adobe.com/products/photoshop/cameraraw.html); oggi Camera Raw rappresenta lo standard di riferimento per tutti i programmi omologhi e sono in molti a preferirlo ai software forniti direttamente dalle case produttrici di fotocamere. Uno dei vantaggi di questo programma è che esiste una corposa letteratura sul suo utilizzo cosiché, anche chi muove i primi passi può trovare velocemente una via comoda e sicura su cui instradarsi.  A titolo di esempio si leggano gli articoli di Nadir e di abfotografia.

5. Quale “Raw converter”? Una prova sul campo.

Naturewindows , partendo da una foto scattata con una Canon 5D mark II, ha testato 6 software: Adobe Camera Raw 5.2, Canon Digital Photo Professional 3.5, Capture One Pro 4.6, DxO Optics Pro 5.3, Raw Therapee 2.4, PerfectRaw 0.65.

Le conclusioni per i sei software presi in considerazione sono così sintetizzabili.

  1. Adobe Camera Raw se la cava nella conversione ed ha molte funzionalità utili.
  2. Capture One Pro offre le prestazioni migliori ed ha una buona serie di strumenti e capacità organizzative.
  3. Raw Therapee, può fornire ottimi risultati ed ha un buon numero di funzionalità.
  4. DxO Optics Pro rispetto agli altri software vanta una migliore automazione e la possibilità di applicare correzioni specifiche per gli obiettivi utilizzati; il convertitore di base però non è il massimo e paga qualcosa rispetto agli altri. La resa migliora lavorando con immagini ad alti iso.
  5. Digital Photo Professional svolge bene il suo lavoro, ma non ha i controlli che hanno altri programmi.
  6. PerfetRaw è ancora un software che ha bisogno di svilupparsi e di trovare la sua strada.

Anche considerando che le differenze fra le immagini sono minime e si possono apprezzare solo con grandi stampe, dovendo scegliere è meglio puntare per il momento su Capture One Pro, Adobe Camera Raw o sul gratuito Raw Therapee.  In ogni caso però, i risultati sono migliori rispetto al convertitore che genera i file jpeg all’interno della reflex.

6. Link Utili

  • Software “Raw converter”

RAW Therapee   http://www.rawtherapee.com (e compatibile con moltissime Fotocamere vedi lista>> )
GIMP con il plugin UFRaw   http://www.gimp.org/ http://ufraw.sourceforge.net/
Photoshop con il plugin Adobe Camera Raw  http://www.adobe.com/products/photoshop/cameraraw.html
Able RAWer  http://www.graphicregion.com/ablerawer.htm
FastStone Image Viewer  http://www.faststone.org/
Stepok’s Raw Importer  http://www.stepok.com/eng/raw_importer.htm
IrfanView Converte file Raw in JPG   http://www.irfanview.com/

  • Articoli sull’argomento

Nadir: ACR Panoramica

Guida introduttiva a ACR

Nadir: Phase One C14.1

ABC-Fotografia: appunti sulla gestione del file Raw

ArtOfLuX: Che cos’è il file Raw


Mar 08 2009

Che cos’è il file Raw ? Il negativo della fotografia digitale.

Tag:Tag , , admin @ 18:01

Tra le varie possibilità offerte dalle moderne macchine digitali, c’è quella che permette di scegliere in che modo salvare le immagini. Infatti oltre alla risoluzione (vedere tabella in basso), si può scegliere anche tra diversi “formati”. Tra questi il più interessante è il Raw.

1. Che cos’è?

Il Raw è uno dei “formati” con cui le fotocamere digitali possono salvare i dati acquisiti durante lo scatto; è quindi, a tutti gli effetti, un tipo di file come il Jpeg e il Tiff.  A differenza di questi però, il file Raw contiene dati “grezzi”, ossia dati a cui la macchina fotografica non applica nessuna regolazione.  Questa particolare caratteristica, fa in modo che il file Raw porti con se molte più informazioni rispetto al Jpeg  e che quindi si presti maggiormente alla correzione di eventuali errori commessi in fase di ripresa. Di contro però il file raw non può essere “letto” da un qualsiasi programma dedicato alle immagini, ma ha bisogno di una particolarere tipologia di software nota come “Raw converter”.

Grazie a questo tipo di programma, una volta applicate le opportune regolazioni, è possibile trasformare il file Raw in un immagine dal formato più comune e quindi leggibile da ogni tipo di programma per la visualizzazione delle immagini.  E’ importante sottolineare che il file Jpeg (o Tiff) così ottenuto è più “ricco” e preciso dell’equivalente Jpeg creato direttamente dalla macchina ed è quindi buona norma scattare sempre in raw per poter effettuare la conversione al meglio in un secondo momento.

C’è inoltre da aggiungere che ogni produttore ha sviluppato uno specifico tipo di file raw ma la logica sopradescritta resta valida in tutti i casi.  La seguente tabella mostra il nome che ogni produttore ha attribuito al “proprio” file raw:

  • Canon: CRW (Canon RaW)
  • Nikon: NEF (Nikon Electronic Format)
  • Kodak: DCR (Digital Camera Raw)
  • Olympus: ORF (Olympus Raw Format)
  • Fuji: RAF
  • Minolta: MRW (Minolta RaW)
  • Epson: ERW (Epson RaW)
  • Foveon: X3F
  • ADOBE: DNG

L’evoluzione di questi file è costante e può capitare che un Raw converter non aggiornato, non riesca a leggere il file Raw prodotto dalle più recenti macchine fotografiche (anche i raw converter forniti dalle case produttrici di fotocamere, tipo  Canon Digital Photo per  Canon e  Capture NX per  Nikon, potrebbero non leggere file raw  di più recente creazione della stessa casa). Normalmente i produttori di software mettono a disposizione i necessari aggiornamenti (o nuove versioni del programma), ma se si installa un raw converter è sempre meglio controllare sul sito di appartenenza la compatibilità del programma con i più recenti file raw prodotti. A titolo di esempio si scorra a questo indirizzo http://www.rawtherapee.com/?mitem=4&faqid=1 la lista delle compatibilità di rawtherapee, uno dei più apprezzati raw converter attualmente sul mercato.

2. I vantaggi

I vantaggi di scattare scegliendo come formato di salvataggio il Raw sono però tanti:

  1. Il formato Raw, registra un numero maggiore di informazioni rispetto a tutti gli altri formati immagine. Dati che in fase di conversione possono essere utilizzati per correggere eventuali errori commessi in fase di ripresa.
  2. Il formato Raw è quindi come un negativo; e come da questo possono essere ottenute diverse stampe, così da un unico file Raw si possono ottenere diverse versioni della stessa foto.
  3. Se da un file Raw si può ottenere un file Jpeg non è possibile effettuare l’operazione inversa. Il possesso del file Raw quindi aiuta, in caso di contriversie, a stabilire la paternità dell’opera.
  4. Le case produttrici di Raw converter, migliorano questi programmi di anno in anno. Lo sviluppo dei programmi Raw converter pertanto, prmette di ottenere dai file Raw, immagini sempre più dettagliate.  Scattare in Raw quindi, significa poter sperare un giorno di ottenere dettagli anche da quegli scatti che con i convertitori attuali non forniscono immagini soddisfacenti! Scattare in Raw quindi è anche un investimento sul futuro.

3: Ma perchè preferire il Raw al Jpeg?

Apparentemente anche sul Jpeg è possibile intervenire in maniera soddisfacente per correggere qualsiasi tipo di errore commesso in fase di ripresa. infatti è possibile schiarire le ombre, scurire le parti troppo chiare, modifcare i colori. In più,  tutto è molto veloce perchè non è necessario utilizzare nessun converter; ogni operazione è gestibile direttamente con un comune programma di fotoritocco (Photoshop, etc. etc.).

Le cose però stanno diversamente. Infatti ogni intervento effettuato sul Jpeg, comporta una modifica che nel momento del salvataggio, si traduce in una perdita di dati! Così, modifica dopo modifica, salvataggio dopo salvataggio, la qualità del file (e quindi dell’immagine) si deteriora irrimediabilmente. Inoltre, almenochè non si abbiano delle copie del file originale, non è possibile tornare indietro al Jpeg originale!

Utilizzando il file Raw invece è possibile apportare, in ogni momento, qualsiasi cambiamento, senza mai correre il rischio di deteriorare il file.  Alla fine di ogni sessione di lavoro inoltre, non solo si possono salvare diverse versioni Jpeg del Raw originale, ma è possibile cancellare sul Raw ogni intervento, senza perdere nessuna informazione.

Ma la ragione per cui è preferibile utilizzare il file Raw non risiede solo in questo. Infatti gli interventi effettuati su file Raw si caratterizzano anche per una qualità più elevata.  Il motivo principale di questa superiorità sta nel fatto che il file Raw, avendo a disposizione dati grezzi sui quali il software della macchina non è intervenuto con nessuna  regolazione specifica, consente operazioni molto più accurate ed efficaci. Per apprezzare la differenza tra un file Raw (dati grezzi) e uno Jpeg (dati elaborati e compressi) è sufficiente effettuare qualche intervento di recupero su parti dell’immagine considerate troppo chiare.  Si noterà che il Raw offre prestazioni quasi miracolose!

4. Risoluzione e formati a confronto

Questa tabella mostra le diverse opzioni selezionabili su una reflex (in questo caso, Canon 450D). Oltre alla risoluzione, il fotografo può impostare la “compressione” e il “formato” (sul menù della Canon, entrambe sotto un’unica voce “Qualità”) con cui salvare l’immagine. I dati sono poi messi a confronto con la relativa dimensione (media) del file.

Risoluzione Qualità Dimensione
file
4.272×2.592 RAW + Jpeg L qualità alta 25.400 Kb*
4.272×2.592 RAW 18.400 Kb
4.272×2.592 Jpeg L qualità alta 7.000 Kb
4.272×2.592 Jpeg L qualità normale 3.600 Kb
3.088×2.056 Jpeg L qualità alta 4.000 Kb
3.088×2.056 Jpeg L qualità normale 2.000 Kb
2.256×1.504 Jpeg L qualità alta 2.500 Kb
2.256×1.504 Jpeg L qualità normale 1.300 Kb

* In questo caso (scatto in modalità Raw+Jpeg) non si tratta della dimensione del file, ma dello spazio occupano sulla scheda di memoria da entrambi i file (che appunto restano distinti).



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