Jun 07
I tre tipi di segni di Peirce.
La natura della fotografia è, ancora oggi, fonte di accesi dibattiti. Messa spesso in relazione con la sua intrinseca (quanto presunta?!) caratteristica di veridicità, potrà forse essere analizzata più accuratamente alla luce del contributo di Peirce che, come è noto, individuando nell’indice il suo riferimento, sposta il dibattito dall’aspetto mimico della fotografia a quello produttivo . Riportiamo di seguito uno stralcio sulla celebre tripartizione del segno. Da notare, che non è affatto esclusa la compresenza delle tre matrici.
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[…] vi sono tre tipi di rappresentazioni:
I) le rappresentazioni la cui relazione con i loro oggetti consiste
comune qualche qualità, e queste rappresentazioni possono essere
chiamate somiglianze [o icone];
II) le rappresentazioni la cui relazione con i loro oggetti consiste
in una corrispondenza di fatto, e queste rappresentazioni possono
essere chiamate indici o segni;
III) le rappresentazioni che hanno per base della relazione con i
loro oggetti un carattere imputato, rappresentazioni che sono segni
generali, e possono essere dette simboli.” (CP, pag. 30-31)
“Un’Indice è un segno che si riferisce all’Oggetto che esso
denota in virtù del fatto che è realmente determinato da
quell’Oggetto […] non è la pura somiglianza al suo Oggetto che
lo rende segno, ma è l’effettiva modificazione subita da parte
dell’Oggetto che lo rende tale” (CP, pag. 140).
“Un’Icona è un segno che si riferisce all’Oggetto che essa denota
semplicemente in virtù di caratteri suoi propri, e che essa possiede
nello stesso identico modo sia che un tale Oggetto esista
effettivamente, sia che non esista. […] Una cosa qualsiasi, sia essa
qualità, o individuo esistente, o legge, è un Icona di qualcosa,
nella misura in cui è simile a quella cosa ed è usata come segno di
essa” (CP, pag. 140).
“Un Simbolo è un segno che si
riferisce all’Oggetto che denota in virtù di una legge, di solito
un’associazione di idee generali, che opera in modo che il
Simbolo sia interpretato come riferentesi a quell’Oggetto” (CP,
pag. 140)
[…] “definisco Simbolo un segno che è determinato
dal suo oggetto dinamico soltanto nel senso che esso sarà
interpretato così. Quindi dipende da una convenzione, un abito
[…]” (CP, pag. 191).
Peirce C.S., Collected Papers, Cambridge, The Harvard University Press, 1965-66
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Charles Sanders Peirce (Cambridge, 10 settembre 1839 – Milford, 19 aprile 1914) è stato un matematico, filosofo e semiologo statunitense. Conosciuto per i suoi contributi, oltre che alla logica, alla epistemologia, Peirce è stato un importante studioso, considerato fondatore del pragmatismo e padre della moderna semiotica (o teoria del segno, inteso come atto che consenta la possibilità di una comunicazione). Negli ultimi decenni il suo pensiero è stato fortemente rivalutato fino a porlo tra i principali innovatori in molti campi, specialmente nella metodologia della ricerca e nella filosofia della scienza.
biografia tratta da “ http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Sanders_Peirce ”
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