Sep 26
Esiste la “fotografia artistica”?

Ho sempre sostenuto che non esistono “foto artistiche”. Aggiungere l’aggettivo “artistiche” alla parola “foto” comporta inevitabilmente una classificazione che relega questo tipo di immagini in una categoria indefinita. Una categoria che ormai, nel senso comune, ha assunto la valenza dell’inutile. Del resto, se esistono delle foto artistiche, allora esistono delle foto non artistiche, foto che nella maggior parte dei casi, all’opposto, sono delle foto tecniche, delle foto scientifiche o come dire (parliamo sempre del senso comune) delle foto utili. Delle foto che servono a qualcosa di immediatamente misurabile e riscontrabile. Per dirla tutta, (essere esaustivi però ci porterebbe lontano), esistono anche delle foto “comuni” che non rientrano nella categoria delle foto “scientifiche” o “tecniche” (quelle delle vacanze, del compleanno, ecc. ecc.), ma anche queste trovano il loro spazio nell’ambito dell’utile e del misurabile e comunque non sono considerate “fotografie artistiche”.
L’aggiunta dell’aggettivo “artistico” comporta da parte di colui che sceglie di utilizzarlo, una implicita richiesta di perdono. Implica quasi delle scuse. Come dire: queste sono delle foto che non hanno una ragion d’essere per cui ve le propongo come “artistiche”. Scusatemi.
In verità spesso si dimentica che la forza delle foto, la forza di qualsiasi foto, sta esclusivamente nella sua capacità di mostrarci qualcosa in un modo nuovo. Cioè in un modo che arricchisca la nostra consapevolezza su quel soggetto e accresca la nostra la conoscenza “critica”. Ecco perché per me esistono solo scatti e fotografie. O se volete, semplicemente fotografie brutte e belle fotografie.
Ed ecco perché vi propongo questo articolo del Corriere della Sera in cui vi invito a guardare le immagini e in cui leggerete di foto nate in ambito scientifico la cui “bellezza” mette in crisi la tradizionale suddivisione tra fotografia “artistica” e “non artistica”.
p.s a tutto questo si potrebbe aggiungere una rilettura di uno dei post precedenti “La fotografia e i canali distributivi dell’immagine”
—————————————————————————————————————————-Scienza, le foto più belle del 2008 (dal Corriere della Sera )
Scienza, le foto più belle del 2008
Microalghe come opere d’arte e ventose di seppia che sembrano mostri. Tra i premiati anche un italiano
MILANO - Viene definito il «linguaggio visivo nella comunicazione scientifica»: anche quest’anno la rivista specializzata Science e la National Science Foundation (NSF) hanno premiato la migliore foto nella competizione internazionale «Science and Engineering Visualization Challenge 2008». Sono in assoluto tra i migliori prodotti al mondo di scienziati, ingegneri, specialisti nella comunicazione visiva ed artisti che hanno utilizzato in maniera innovativa i mezzi visivi, foto e filmati, per promuovere la comprensione dei risultati della ricerca e dei fenomeni scientifici. Insomma, delle vere e proprie opere d’arte dalla natura con l’aiuto dei più moderni mezzi tecnologici. È il punto d’unione tra la letteratura scientifica e i comuni cittadini: le illustrazioni. Fili oscillati; ventose pungenti; il libro della Bibbia in un’immagine; numerosi sono anche stavolta i soggetti premiati nelle varie categorie. (Clicca qui per leggere l’intero articolo sul sito del Corriere della Sera)

