Apr 26 2008

Dalla foto al fumetto!

Tag: Tutorial, Come fotografareadmin @ 12:30 am

metà effetto fumetto

Avete scattato una foto un pò deboluccia? Non scoraggiatevi. Ci sono soli pochi passi che vi separano dal trasformare una foto noiosa, in un immagine veramente divertente! Basta conoscere qualche trucchetto.
Con questo tutorial trasformerete la vostra foto… in un fumetto!

   

1) Aprite la vostra immagine e selezionate Filtri>Artistici>Contorni poster. Impostate i valori di “Spessore contorno”= 3, “Intensità contorno”=6 e “Fattore”=0

iniziale step 1

2) Cliccate sull’icona “Create un nuovo livello di riempimento o di regolazione” e selezionate dal menù a tendina la voce “Tonalità/saturazione” e impostate la saturazione con un valore intorno a +50%

step 2  

3) Infine dal menù Livello selezionate Stile livello>Sovrapposizione colore. Impostate un colore rosso (ff0000) opacizzate il livello del 15%.

step 3  
   
finale  

Chi fosse interessato a scaricare un’azione di Photoshop per ottenere il tutto con un clik può visitare il forum all’indirizzo http://www.artoflux.com/wordpress/sf-forum?forum=2&topic=6&page=1

 

Mar 31 2008

Un ritratto… fatto in casa! ((Prima Parte. (1di2))

Tag: Come fotografareadmin @ 2:34 pm

Come realizzare un ritratto espressivo utilizzando come set la propria casa e pochi semplici accessori come attrezzatura.

Introduzione.

        Diciamolo a volte eseguire un ritratto non è così semplice come molte riviste vogliono farci credere. Certo scattare è semplice ma raggiungere i risultati sperati (e mostrati) con un attrezzatura essenziale è un’altra cosa.

        Ma cos’è esattamente il ritratto? Utilizzando una definizione sintetica si può affermare che il termine ritratto indica “il disegno, il dipinto, la scultura o la fotografia che riproduce la figura umana nei suoi caratteri fisici o psicologici”. E qui sta il cuore del problema. Una fotografia che si limiti a descriverci il colore degli occhi del nostro soggetto si riduce a semplice istantanea; per ottenere un buon ritratto invece il soggetto deve raccontarci qualcosa di personale, qualcosa della sua personalità. E per farlo deve mostrarci qualcosa che lo caratterizza, che lo rende unico insomma.

        Un buon punto di partenza può essere porsi la seguente domanda: Cosa mi colpisce maggiormente di questa persona? Fatto questo, potremo scegliere le tecniche migliori per ottenere l’effetto desiderato. Così per esempio se di un uomo ci affascina il modo particolare di gesticolare potremo utilizzare un inquadratura a mezzo busto e riprenderlo con le mani in bella vista; se ci colpisce il suo attaccamento al calcio riprendiamolo con un taglio di luce deciso mentre stringe il suo pallone di calcio preferito!

Chi ben comincia è a metà dell’opera. La fase preparatoria.

        Per procedere con una spiegazione chiara e semplice divideremo il lavoro in una fase preparatoria e in una operativa; ricordando però che all’atto pratico capiterà spesso di saltare da una fase all’altra per rivedere e correggere quanto preventivato o già fatto. La fase preparatoria comprende: la scelta del soggetto, dell’attrezzatura e la preparazione del set, mentre la fase operativa riguarda l’inquadratura, l’espressione e l’illuminazione.

1) La scelta del soggetto

Il primo passo da compiere per eseguire un ritratto è cercare la collaborazione di qualcuno che posi per noi. Pochi possono disporre di un modello professionista per cui rivolgiamoci tranquillamente a un parente o a un amico e senza preoccuparsi di ottenere la collaborazione di Adone in persona. Impareremo col tempo che non è sempre con i modelli piú graziosi che si ottengono i risultati migliori. Scegliamo piuttosto persone molto pazienti perché, contrariamente a quanto si pensa, l’esecuzione di un ritratto può richiedere anche molte tempo.

2) Cosa ci serve

Per un primo piano come quello che vogliamo realizzare gli obiettivi migliori sono l’80 e il 135mm. Questi infatti, permettono di isolare il soggetto dallo sfondo e ne mantengono equilibrate le proporzioni; qualora si desiderasse eseguire un “ritratto ambientato” però, la scelta dell’obiettivo ricadrebbe su altre focali e anche alcuni grandangolari potrebbero tornare utili.

Non dimentichiamo di procurarci anche dei pannelli di polistirolo abbastanza grandi e un robusto cavalletto. Con i pannelli di polistirolo rifletteremo la luce sulle zone in ombra mentre con il cavalletto eviteremo il mosso e soprattutto avremo la possibilità di studiare l’inquadratura con calma. Facciamo in modo che al momento giusto le batterie siano cariche e procuriamoci una bella scheda di memoria capiente in modo da non essere costretti ad interrompere il lavoro a metà per scaricare sul pc gli scatti già eseguiti.

Infine procuriamoci… un assistente! Infatti è molto probabile che i pannelli andranno continuamente risistemati e utilizzando dei supporti si sarebbe costretti a fare continuamente la spola tra la macchina e i pannelli! L’assistente evita di spostarsi come degli ossessi da una parte all’altra e vi permette di concentrarvi sull’inquadratura!

3) Prepariamo il set

        Sistemiamo una sedia vicino ad una finestra ampia e luminosa, facciamo accomodare il nostro modello in modo che la luce arrivi di lato, posizioniamo la macchina sul cavalletto controlliamo che tra le sue spalle e il muro ci sia un po’ di spazio in modo da ottenere uno sfondo che non disturbi la scena. L’ideale è uno sfondo uniforme e privo di oggetti ma col tempo e l’esperienza ci si potrà divertire anche inserendo degli sfondi colorati comprati per l’occasione e ci si potrà spingere a chiedere al soggetto di indossare un vestito particolare che si accordi con lo sfondo e l’idea che si vuole trasmettere.

La cosa più importante però è entrare in sintonia con il soggetto. Cerchiamo di ottenerne la massima collaborazione mettendolo a proprio agio, chiedendogli quale posa gli piacerebbe assumere e lasciando che ci dia suggerimenti. Una persona che si senta coinvolta in prima persona all’ideazione del progetto collaborerà con molta più determinazione!

((Fine prima parte. (1di2))