Che la qualità si paghi è un dato di fatto. A volte però alcuni prodotti, pur essendo gratuiti, rappresentano una valida alternativa ai più blasonati programmi a pagamento; è il caso di Opanda PhotoFilter, un software gratuito che integra un set di oltre 100 filtri di qualità professionale da applicare alle immagini.
Tra le varie opzioni c’è la possibilità di simulare l’effetto di molti filtri famosi come quelli della Kodak della Hoya e dei Cokin. Il tutto in appena 2MB scaricabili direttamente dal sito del produttore!
Link al sito, inserito anche nella sezione riassuntiva dei software
Segnaliamo questo lavoro molto originale al confine tra Arte e impegno sociale: www.stopthewarwithyourhand.org
Dando una mano (letteralmente) si contribuisce alla realizzazione di un progetto artistico e si dà voce a tutti coloro che vogliono dire Stop alla guerra!
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Dalle pagine del sito www.stopthewarwithyourhand.org
*IL PROGETTO *
Dai una mano per dire stop a tutte le guerre del mondo. Dalla diversità e dalla molteplicità nasce la collaborazione, non la violenza! Con internet possiamo dimostrare che siamo in tanti a volerlo! Stiamo realizzando la più grande IMMAGINE-MOSAICO contro la guerra mai realizzata e abbiamo bisogno di una mano. Anzi, abbiamo bisogno di tutte le vostre mani!
Ciascuno di voi è importante e solo con il vostro aiuto sarà possibile realizzare questo progetto… questo sogno.
*COME PARTECIPARE*
È molto semplice. Scansiona (o fotografa) la tua mano ed inviala a stopthewarwithyourhand@gmail.com
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Documentare un’intera giornata della propria vita attraverso 240 foto: è l’obiettivo di “The six minute project” un sito che richiede a chiunque voglia partecipare al progetto di scattare una foto ogni sei minuti e di inviare il fotodiario così realizzato.
In pratica bisogna portarsi dietro la macchina fotografica digitale e fare una foto ogni 6 minuti, qualunque cosa si stia facendo. E’ ammessa una pausa solo per dormire ma le ore perdute per il sonno dovranno essere recuperate successivamente per arrivare a un totale di 240 foto.
Le sequenze spesso non sono entusiasmanti ma gli ideatori del progetto sostengono che ciò che interessa loro è la vita reale.
E a chi non vuole documentare la propria “vita notturna”, rispondono così: «Immaginiamo che non vogliate mostrare la vostra intimità. In questo caso, fotografate tutto quello che c’è attorno a voi: faremo lavorare la fantasia».