Apr 06 2008

Arte e Progresso

Tag: Culturaadmin @ 9:22 am

“L’idea che l’artista sia sempre al servizio del principio del progresso, purche’ riesca a esprimere la propria
personalita’ o lo spirito della sua epoca, e’ risultata troppo priva di contenuto per essere utile all’argomentazione.
Possiamo invidiare le epoche in cui la societa’ assegnava all’artista un compito preciso che intere generazioni potevano
perseguire, ma anche consolarci pensando che l’uomo e’ un essere che puo’ porsi problemi e cercare la soluzione, e non soltanto nella scienza e nella tecnica, ma anche nell’arte. E’ soltanto venuta l’ora di ricordare che siamo noi stessi
quelli che fissano gli obiettivi.

I pubblicitari tendono a farci credere che abbiamo il dovere morale di andare coi tempi e di imparare ogni nuovo gioco che lanciano sul mercato. A me non pare che possa esistere una tale obbligazione morale. Nella scienza potra’ essere sciocco o addirittura riprovevole aderire tenacemente a idee obsolete e insistere ad affermare che la terra e’ piatta quando da gran tempo e’ stato dimostrato che e’ rotonda; giacche’ la scienza tende alla verita’, e noi non possiamo preferire il falso al vero.

Ma, anche se non possiamo metterci dalla parte della menzogna, abbiamo pero’ il diritto di discutere e di mettere in
questione le finalita’ di un determinato progetto scientifico o di una innovazione tecnica. Ci siamo finalmente resi conto
di non essere le marionette passive di una evoluzione inarrestabile e che non e’ affatto necessario fare qualcosa solo
perche’ esiste la possibilita’ di farlo. La’ dove queste possibilita’ entrano in conflitto coi nostri valori, dobbiamo
anche essere in grado di dire “no” con tutta tranquillita’.

A me pare che la crescente consapevolezza della necessita’ di investigare con coraggio sulla legittimita’ di ogni idea di progresso avra’ anche il suo effetto sull’arte. In nessun altro campo come nell’odierna educazione artistica e’ tanto
urgente metterci in una posizione di distacco e chiederci che cosa veramente vogliamo dall’arte. L’avventato culto di ogni novita’ non potra’ mai sostituirsi ai valori umani sui quali l’arte deve fondarsi.”_ Ernest H. Gombrich, “Arte e Progresso”


Apr 03 2008

Progetto 365

Tag: Mad project in the webadmin @ 1:59 pm

            Dopo aver sperimentato un evento traumatico, la gente spesso dice di aver visto scorrere tutta la propria vita davanti agli occhi come in un flashback. Bene, Taylor McKnight ha creato di giono in giorno, il proprio flashback.project 365 3006 Con un lavoro (iniziato il 1 ° gennaio 2004 e riproposto poi una seconda volta nel 2006) che consiste semplicemente nel realizzare una foto al giorno, Taylor ha creato un “work in progress” che non serve solo per ricordare un anno, ma soprattutto a capire che cosa è importante per lui e la sua vita. Quale è stato il suo rapporto sentimentale più importante, che strada ha preso la sua carriera, come si è sviluppato il suo look e così via. Solo questo basterebbe a giustificare un impegno in questo senso.

Ma Progetto 365 ha anche un altro merito. Infatti l’impegno fotografico quotidiano ha reso Taylor più capace, più bravo e ha contribuito in maniera determinante a sviluppare la sua creatività e fantasia. Provare per credere perchè, come dice l’autore in un’intervista di qualche tempo fa, “scattare una foto al giorno vi renderà un fotografo migliore”. Utilizzare la vostra macchina fotografica ogni giorno vi aiuterà a conoscerne i limiti e dopo aver imparato a vedere e comporre meglio inizierete a preoccuparvi di migliorare l’illuminazione. In sintesi diventerete più creativi perchè costretti a inventare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Progetto 365


Mar 31 2008

Tu e il contenuto delle tue tasche… in uno scanner!

Tag: Mad project in the webadmin @ 11:31 pm

dorodek_and_diana_rubekinaUn altro folle progetto proposto dalla rete!
Prendi il contenuto delle tue tasche (o del tuo zaino o del tuo giubbotto) e posizionalo insieme alla… tua faccia sullo scanner!! Scandisci il tutto e invia il file così ottenuto a: faceyourpockets@gmail.com.

C’è da non credere ai risultati che si possono ottenere. Non solo un interessante spaccato sociale sugli usi e consumi della nostra società ma veri e propri lampi di creatività. Da non perdere! www.faceyourpockets.com


Mar 31 2008

Fotografia e Pittura

Tag: Culturaadmin @ 7:07 pm

“Lei vede che ci sono dei fotografi oggi che eseguono fotografie che sono delle grandissime opere d’arte. Ve ne sono una grande quantita’ e ci sono spesso esposizioni di fotografie che hanno lo stesso valore estetico di una grande pittura. D’altra parte la fotografia ha stimolato la pittura, poi parrebbe aver vinto, ma la pittura ha preso un’altra strada”_ Federico Zeri


Mar 31 2008

La veridicita’ della fotografia

Tag: Culturaadmin @ 7:07 pm

“Quali che siano (per dilettantismo) o le pretensioni (per ambizioni artistiche) del singolo fotografo, una fotografia - qualunque fotografia - sembra avere con la realta’ visibile un rapporto piu’ puro, e quindi piu’ preciso, di altri oggetti mimetici. Anche i virtuosi della nobile immagine, come Alfred Stieglitz e Paul Strand, autori attraverso i decenni di possenti e indimenticabili fotografie, vogliono, per prima cosa, mostrare qualcosa “che c’e'”, esattamente come il proprietario di una Polaroid per il quale le fotografie sono un modo pratico e rapido di prendere appunti, o come il fanatico che, armato di Brownie, scatta istantanee come souvenir della sua vita quotidiana. Se un quadro o una descrizione in prosa non puo’ mai essere altro che un’interpretazione strettamente selettiva, una fotografia puo’ essere considerata una trasparenza strettamente selettiva. Ma, a dispetto della presunzione di veridicita’ che conferisce autorita’, interesse e fascino a tutti i fotografi, il loro lavoro non fa eccezione al consueto rapporto ambiguo tra verita’ e arte. Anche quando si preoccupano soprattutto di rispecchiare la realta’, sono comunque tormentati dai taciti impertivi del gusto e della coscienza. Verso la fine degli anni trenta, i membri, immensamente dotati, del progetto fotografico della Farm Security Administration (tra i quali ricordiamo Walker Evans, Dorothea Lange, Ben Shahn, Russell Lee) scattavano dozzine di immagini frontali di ogni mezzadro finche’ non erano convinti di aver fermato sulla pellicola esattamente cio’ che volevano, ossia quella precisa espressione visiva del soggetto che confermasse le loro idee sulla miseria, sulla luce, sulla dignita’, sulla struttura, sullo sfruttamento e sulla geometria. Nel decidere quale aspetto dovrebbe avere una fotografia, nello scegliere una posa piuttosto che un’altra, i fotografi impongono sempre ai loro soggetti determinati criteri. Anche se, in un certo senso, la macchina fotografica coglie effettivamente la realta’, e non si limita ad interpretarla, le fotografie sono un’interpretazione del mondo esattamente quanto i quadri e i disegni”_ Susan Sontag “Sulla fotografia”


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